Cava de’ Tirreni: da settembre la settimana corta al Liceo Scientifico“Genoino”
AttualitàBy Vincenzo Baldi - 29 Aug, 2019 - 1006
Dopo vari tentativi, bloccati da un manipolo di genitori e da un precedente Dirigente Scolastico più attento alle esigenze pedagogiche che a quelle personal/ragionieristiche, "finalmente" da quest'anno anche gli allievi del Liceo Scientifico di Cava de' Tirreni saranno impegnati in attività scolastica dal lunedì al venerdì per un totale di 27 ore settimanali per il biennio e 30 ore per il triennio.
In questo modo i genitori avranno il sabato mattina libero per trascorrerlo con i figli!!!
I ragazzi avranno un giorno in più di riposo!!!
Sono queste alcune delle considerazioni a favore della settimana corta mentre nulla si dice sul fatto che al triennio ogni giorno si starà in classe per 6 ore con una tranquilla e spensierata spiegazione di fisica o con gli integrali in matematica dalle ore 13 alle ore 14; nulla si dice che, per chi non abita a Cava centro, significa ogni giorno essere a casa non prima delle 15 e dover studiare (se a scuola si va per imparare!!!) dopo un pasto frugale e un po' di riposo, fino a tarda sera per poter essere preparato per le 5-6 materie del giorno dopo; nulla si dice su fatto che i giovani dovrebbero avere anche una vita sociale, un impegno ludico o civile mentre in questo modo saranno costretti a fare delle scelte dolorose: o una cosa o l'altra!!!
Da genitore avrei gradito sapere come la Dirigenza Scolastica ha pensato di risolvere il problema dell'obbligo di 200 giorni di attività scolastica annua, considerando che si andrà a scuola 5 e non più 6 giorni a settimana; avrei gradito sapere se gli orari dei trasporti pubblici con le frazioni di Cava e con gli altri comuni fossero stati rivisti in relazione ai nuovi orari di ingresso e di uscita; avrei gradito sapere come si recuperano i minuti sottratti alla prima e all'ultima ora o alle ultime due ore di attività didattica, perché devono essere recuperati; fino ad oggi nulla di tutto questo.
Ma a chi conviene davvero la settimana corta? È pensata solo per il benessere degli studenti e delle loro famiglie o c'è dell'altro?
Non voglio creare dietrologie su questo argomento, ma sicuramente la settimana corta possiede tante di quelle criticità per gli studenti, talmente evidenti che diventa persino impensabile credere che nessuno riesce ad accorgersene. La settimana corta è pensata davvero in funzione del benessere psicofisico degli alunni? Oggi, le scelte organizzative e didattiche di molte scuole sono attuate secondo la logica della spending review, dimenticando che prima di tutto la scuola deve pensare in funzione degli utenti.